Prima d’amarti


Prima d’amarti, amore, nulla era mio:

vacillai per le strade e per le cose:

nulla contava né aveva nome:

il mondo era dell’aria che attendeva.

 

Io conobbi saloni di cenere,

galleria abitate dalla luna,

hangars crudeli che c’accomiatavano,

domande che insistevano sull’arena.

 

Tutto era vuoto, morto e muto,

caduto, abbandonato, decaduto,

tutto era inalienabilmente estraneo,

 

tutto era degli altri e di nessuno,

finché la tua bellezza e povertà

riempirono l’autunno di regali

Pablo Neruda

4 thoughts on “Prima d’amarti

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