Sogna ma non dormire !

Ultima

Silenzio

Un’isola sperduta

Ai confini del mondo

Avvolta in un silenzio assordante

Così mi sono sentita

Da quando sei andato via

Mi manchi ogni momento.

 Lento scorre il tempo

Mentre muori dentro

dall’ora…

Io mi sono coperta di parole

Perché nessuno trovi  il silenzio in cui sto.

Franca Novello©

Incipit : Io mi sono coperta di parole

perché nessuno trovi il silenzio in cui sto.

(Marie Noël)

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Stella Cadente.

Stella cadente

Quanno me godo da la loggia mia

quele sere d’agosto tanto belle

ch’er celo troppo carico de stelle

se pija er lusso de buttalle via,

a ognuna che ne casca penso spesso

a le speranze che se porta appresso.

.

Perché la gente immaggina sur serio

che chi se sbriga a chiede quarche cosa

finché la striscia resta luminosa,

la stella je soddisfa er desiderio;

ma, se se smorza prima, bonanotte:

la speranzella se ne va a fa’ fotte.

.

Jersera, ar Pincio, in via d’esperimento,

guardai la stella e chiesi: — Bramerei

de ritrovamme a tuppertù co’ lei

come trent’anni fa: per un momento.

Come starà Lullù? dov’è finita

la donna ch’ho più amato ne la vita? —

.

Allora chiusi l’occhi e ripensai

a le gioje, a le pene, a li rimorsi,

ar primo giorno quanno ce discorsi,

a quela sera che ce liticai…

E rivedevo tutto a mano a mano,

in un nebbione piucchemmai lontano.

.

Ma ner ricordo debbole e confuso

ecco che m’è riapparsa la biondina

quanno venne da me quela matina,

giovene, bella, dritta come un fuso,

che me diceva sottovoce: — È tanto

che sospiravo de tornatte accanto! —

.

Er fatto me pareva così vero

che feci fra de me: — Questa è la prova

che la gioja passata se ritrova

solo nel labirinto der pensiero.

Qualunquesia speranza è un brutto tiro

de l’illusione che ce pija in giro. —

.

Però ce fu la mano der Destino:

perché, doppo nemmanco un quarto d’ora,

giro la testa e vedo una signora

ch’annava a spasso con un cagnolino.

Una de quele bionde ossiggenate

che perloppiù ricicceno d’ estate.

.

— Chissà — pensai — che pure ‘sta grassona

co’ quer po’ po’ de robba che je balla

nun sia stata carina? — E ner guardalla

trovai ch’assommava a ‘na persona…

Speciarmente er nasino pe’ l’insù

me ricordava quello de Lullù…

.

Era lei? Nu’ lo so. Da certe mosse,

da la maniera de guarda la gente,

avrei detto: — È Lullù, sicuramente… —

Ma ner dubbio che fosse o che nun fosse

richiusi l’occhi e ritornai da quella

ch’avevo combinato co’ la stella.

.

Trilussa.

Foto di Norman Parkinson

 

Ahimè …

La felicità, dove risiede?

Forse in quell’attimo che fugge!

.

Solo tra bambini vedo sorrisi.

Altro non vedo…

.

Solo parole

Che come corvi voraci

Inquinano l’aria.

Ahimè quanta ipocrisia.

.

Vorrei vivere nell’armonia

mentre

Il mio destino è vivere

balenando in burrasca.

Franca Novello©

Incipit : Il mio destino è vivere balenando in burrasca.

 (Antonio Cardarelli)

Il Tempo

Scivola via come sabbia

Il tempo…

Scorre impetuoso

Scompiglia desideri incompiuti.

Gioia e dolori mescola

Come amara bevanda…

Giorni di luce soffocate da notti buie.

Assetata di bellezza ora

Avvolta nella nebbia del nulla

Vorrei essere estate

Assaporare il caldo e i colori

Ora il lungo e freddo inverno

Scandisce le ore.

E sto come le rose

disordinando l’aria.

Franca Novello@

Incipit : E sto come le rose disordinando l’aria.

Eunice Odio

Mi hanno detto

Mi hanno detto, cara Befana,

che tu riempi la calza di lana,

che tutti i bimbi, se stanno buoni,

da te ricevono ricchi doni.

Io buono sono sempre stato,

ma un dono mai me l’hai portato.

Anche quest’anno nel calendario

tu passi proprio in perfetto orario,

ma ho paura, poveretto,

che tu viaggi in treno diretto:

un treno che salta tante stazioni

dove ci sono bimbi buoni.

Io questa lettera ti ho mandato

per farti prendere l’accelerato!

O cara Befana, prendi un trenino

che fermi a casa d’ogni bambino,

che fermi alle case dei poveretti

Gianni Rodari

I Saggi

Saggi

Diversa la loro etnia

Seguono la stella

Unica è

Umanità .

Franca Novello©

Auguri

Carissimi amici innanzi tutto  vi  ringrazio per la vostra presenza nel mio blog

Avete contribuito a rendere piacevole questo Anno che sta per lasciarci, continua per me questa bella avventura e auguro a tutti voi un luminoso Anno Nuovo

Un Brindisi Augurandoci il meglio per tutti noi.

Cin Cin

Giostra

Pronta per un” altro giro

Sulla giostra della vita.

Non chiederò nulla

Magari mi riserva…

Qualche bella sorpresa.

Franca Novello©

 

Sei tu.

Sei tu

Mi spingi oltre i miei limiti

e sento di vivere appieno la mia stessa vita,

in te ho incontrato me stesso

e ho guardato oltre,

oltre ogni inimmaginabile limite.

Ho guardato nel profondo dei tuoi occhi

cercando di comprenderti

ma, ho visto tutto quello che di me

mai avrei voluto vedere.

Ho visto la mia fragilità e la mia insicurezza

i miei sensi di colpa e i miei complessi

le mie paure e la mia insofferenza

ho visto le mie tenebre e i miei demoni

allora, ho guardato ancora oltre

e nel profondo del mio cuore, un mare in tempesta,

un oceano immenso dove tuffarsi e perdersi

e lì nel profondo della mia anima ho compreso!

Ho provato piacere e orgoglio

nel capire quello che oggi provo

nel sapere chi oggi sono veramente

adesso so che amo le cose belle

so che amo tutto quello che la vita mi offre

e una di quelle sei tu.

Paulo Coelho

Natale… Acrostico… Buon Natale a tutti voi

Beato Angelico : Natività., 1450. Armadio degli Argenti, Firenze

otte Santa

            A ncora ricorda alla

            T erra  che  ci  vuole

                  A more…  forza motrice

            L uce  per  l’uomo ed

                E ssenza per  lo spirito.

              Franca Novello©

Come nasce la tradizione del presepio

La raffigurazione della natività ha origini antiche: i cristiani dipingevano e scolpivano le scene della nascita di Cristo nei luoghi di incontro, come le Catacombe romane. Quando il Cristianesimo uscì dalla clandestinità, le immagini della natività cominciarono ad arricchire le pareti delle prime chiese; mentre nel 1200 si iniziarono a vedere le prime statue.

La scena della natività fu ricostruita per la prima volta nel 1223 da San Francesco d’Assisi, ritenuto il “fondatore” del presepe. L’idea era venuta al Santo durante il Natale dell’anno prima a Betlemme. Francesco rimase particolarmente colpito tanto che, tornato in Italia, chiese a Papa Onorio III di poter ripetere le celebrazioni per il Natale successivo.

A quei tempi le rappresentazioni sacre non potevano tenersi in chiesa. Il Papa così gli permise di celebrare una messa all’aperto a Greccio, in Umbria: i contadini del paese accorsero nella grotta, i frati con le fiaccole illuminavano il paesaggio notturno e all’interno della grotta fu inserita una mangiatoia riempita di paglia con accanto il bue e l’asinello. Quello fu il primo presepe vivente: una tradizione che si rinnova ancora oggi in piccoli e grandi centri dove si rievoca la Notte Santa.

 

Fonte web.

Pomo

Scatto  di Susanna Bi.

Seduce

affascina l’uomo frutto

di antiche discordie

e tentazioni

fantasie ?

Franca Novello©

 

MMMAZZA CHE FREDDO!

Cor venticello che scartoccia l’arberi

entra una foja in cammera da letto.

È l’inverno che ariva e, come ar solito,

quanno passa de qua, lascia un bijetto.

Jole, infatti, me dice: “Stammatina

me vojo mette quarche cosa addosso;

nun hai sentito ch’aria frizzantina?”

E cava fôri lo scialletto rosso,

che sta riposto fra la naftalina.

“M’hai conosciuto proprio co’ ’sto scialle:

te ricordi?” me chiede: e, mentre parla,

se l’intorcina stretto su le spalle.

“S’è conservato sempre d’un colore:

nun c’è nemmeno l’ombra d’una tarla!

Bisognerebbe ritrovà un sistema,

pe’ conservà così pure l’amore…”

E Jole ride, fa l’indiferente:

ma se sente la voce che je trema.

Trilussa .

Tempo

Scatto di Angela D.V.

Un

Tenero bacio unisce ciò

Che il tempo

Tenta di

Distruggere.

Franca Novello©

Se tu non parli

Se tu non parli

Riempirò il mio cuore del tuo silenzio

E lo sopporterò.

Resterò qui fermo ad aspettare

Come la notte

Nella sua veglia stellata

Con il capo chino a terra

Paziente.

Ma arriverà il mattino

Le ombre della notte svaniranno

E la tua voce

In rivoli dorati inonderà il cielo.

Allora le tue parole

Nel canto

Prenderanno ali

Da tutti i miei nidi di uccelli

E le tue melodie

Spunteranno come fiori

Su tutti gli alberi della mia foresta

 

Rabindranath Tagore

La rosa

Chiusa

In gelidi merletti  la

Rosa più bella

Appare …sguardi

Velati.

Franca Novello©

Musica

Scatto di Susanna Bi.

Ogni

Vita è una storia

ognuno ha la

sua colonna

sonora.

Franca Novello©

Vieni con me

Vieni con me!

Devi affrettarti però –

sette lunghe miglia

io faccio ad ogni passo.

Dietro il bosco ed il colle

aspetta il mio cavallo rosso.

Vieni con me! Afferro le redini –

vieni con me nel mio castello rosso.

Lì crescono alberi blu

con mele d’oro,

là sogniamo sogni d’argento,

che nessun altro può sognare.

Là dormono rari piaceri,

che nessuno finora ha assaggiato,

sotto gli allori baci purpurei –

Vieni con me per boschi e colli!

tieniti forte! Afferro le redini,

e tremando il mio cavallo ti rapisce.

Hermann Hesse

Natura

Scatto di Susanna Bi

Gioca

La natura con i

colori e forme

  ed è

incanto.

Franca Novello ©

Immagine

Foto di Sebastião Salgado… Donna di una tribù Himba

Bellezza

Affondare il passo

nella soffice neve

è poesia.

Nella cornice di candite vette

 somigliano a bianche spose

che accarezzano le nuvole

mentre  attraversano il cielo.

Un aquila distende le sue ali

nel suo regale volo.

Magia che rimane dentro.

“.. Bellezza, dono di un giorno che il cielo ci invidia.“

Franca Novello ©

Incipit. :”.. Bellezza, dono di un giorno che il cielo ci invidia.“ frase celebre di Alphonse de Lamartine

Castello

Scatto di Angela D.V.

Avvolto

Nel verde scrigno si  

Eleva in tutta la

Sua austera

 Bellezza

Franca Novello©

Alex Webb San Ysidro, California, 1979

 

Soldati.

Cadono

Come foglie in autunno.

Muoiono  le speranze

di nuove

primavere.

Franca Novello©

Incipit … SOLDATI

Si sta come

d’autunno

sugli alberi

le foglie.

 Ungaretti Giuseppe

Immagine

Ferdinando Scianna Palermo, Sicily, 1991

Riflessi

Incontri che come esili fili

Tessono i nostri destini.

Sono riflessi di luce che allietano

Il nostro cuore.

Li ho amati .

.. Io fui lo specchio immenso come il mare.”…

Franca Novello©

.

Incipit… .. Io fui lo specchio immenso come il mare.”..

tratto dalla poesia Rime del cuore morto di Sergio Corazzini

Tu come un girasole !

“Sei l’unica persona con cui posso parlare dell’ombra di una nuvola, della musica di un pensiero. E di come, quando oggi sono andato a lavorare e ho guardato in faccia un girasole, mi ha sorriso con tutti i suoi semi”.

Vladimir Nabokov

Così scriveva Nabokov alla moglie Vera.

Specchio.

Scatto di Rubino

Cinge con il suo candore

le ombre che lo circonda

tace nella morsa del ghiaccio.

.

Squarciato  è il gelo

da un raggio di sole

scintilla come stella

avvolta nel candido

vestito.

.

Si specchia il cielo.

Franca Novello©

Ti amo.

La  città era bianca

quel giorno

mentre io cullavo

un batuffolo rosa

Sai…

ti ho amato ancor prima.

.

 Ti ho amato

Quando hai mosso i primi passi

ti amato quando hai riso

E quando hai pianto

Ti ho amato quando

Sei diventata testarda e ribelle

Ti ho amato quando

Ho chinato la testa alle tue scelte.

Ti amo ora

che sei una giovane donna.

E adesso….

 ”Vorrei passare inosservata

 ma esserti necessaria.”

Franca Novello©

 

 

Incipit …”Vorrei passare inosservata / ma esserti necessaria.” di Margaret Atwood.

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