Sogna ma non dormire !

Ultima

Specchio.

Scatto di Rubino

Cinge con il suo candore

le ombre che lo circonda

tace nella morsa del ghiaccio.

.

Squarciato  è il gelo

da un raggio di sole

scintilla come stella

avvolta nel candido

vestito.

.

Si specchia il cielo.

Franca Novello©

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Ti amo.

La  città era bianca

quel giorno

mentre io cullavo

un batuffolo rosa

Sai…

ti ho amato ancor prima.

.

 Ti ho amato

Quando hai mosso i primi passi

ti amato quando hai riso

E quando hai pianto

Ti ho amato quando

Sei diventata testarda e ribelle

Ti ho amato quando

Ho chinato la testa alle tue scelte.

Ti amo ora

che sei una giovane donna.

E adesso….

 ”Vorrei passare inosservata

 ma esserti necessaria.”

Franca Novello©

 

 

Incipit …”Vorrei passare inosservata / ma esserti necessaria.” di Margaret Atwood.

Fotografia di Mischel Perez

 

 

Viaggiare.

Scatto di Zivago42

 Passeggiare

immersa nella folla mi

fa sentire spensierata

respirare nuova

aria.

Godere

di nuove sensazioni è uno

dei  piaceri di

questo pazzo

mondo.

Franca Novello©

   

Foto di Emilio Jimènez.

Emilio Jimènez giovane fotografo spagnolo.

 Immortala con eleganza il corpo della donna, nulla di volgare nei suoi scatti , che incantano chi li ammira.

 

Vivere

Ho iniziato a vivere

con la gioia nel cuore.

Ma spesso la vita è crudele

ti spinge nel barato del dolore

allora ti rendi conto

Che …

“Spesso la prova di coraggio

 non è morire, ma vivere.”

Franca Novello©

 

 

Incipit … “Spesso la prova di coraggio non è morire, ma vivere.”

(Vittorio Alfieri)

Fotografia di Michel Pérez

 

 Attualmente, l’artista vive e lavora a L’Avana.

fonte web

Creatura divina.

Non ci sono né luoghi

Né momenti.

E’ sempre lì che aspetta

Di essere ammirata.

L’alba la veste di rosa

Smeraldo distesa nei prati

Rosso la sera quando infuoca il cielo

Affascinante la notte quando la luna la illumina.

” ..Sorgi dal nero baratro o discendi dagli astri?….”

Creatura divina.

Franca Novello©

 

Incipit… ” ..Sorgi dal nero baratro o discendi dagli astri?….” tratto dalla poesia Inno alla bellezza di Charles Baudelaire.

Fotografia di Lois Greenfield

La fotografa americana Lois Greenfield cattura la bellezza e l’eleganza dei ballerini in movimento.

Crepuscolo.

Scatto di Angela D.V.

La sua nenia perenne

canta il mare

mentre  lieve onda

bacia la sponda.

.

Illumina il suo manto

Il tiepido sole

mentre  scema lentamente.

.

 Silenzioso è il suo abbraccio

A morir del giorno.

Franca Novello©

Scatto di Horst Paul Albert Bohrmann

Horst Paul Albert Bohrmann conosciuto anche come Horst P.

Horst è stato un fotografo tedesco naturalizzato statunitense, conosciuto per le sue fotografie di donne e di moda scattate mentre lavoravano.

Radici.

Volano nel cielo

sfiorando le nuvole,

 mi incantano

le loro melodie

“amo gli uccelli”

mi  danno il senso della libertà

mi somigliano un po’.

.

Sono stata nutrita

con sani principi

 mi hanno fatto crescere

con forti  radici

cosi oggi sono come un albero

con le radici ben piantate a terra

mentre la chioma accarezza il vento.

” Sappiamo ciò che siamo ma non quello che potremmo essere.

Senza  radici.

Franca Novello ©

Incipit …” Sappiamo ciò che siamo ma non quello che potremmo essere.

(Amleto) di William Shakespeare”

Vita

Diafana

 gioventù nell’armonia del

creato l’essenza

 cerca la

fonte

Franca Novello©

Abbitudine

Er giorno stesso che la Capinera

fu fatta priggioniera,

ingabbiata che fu,

nun volle cantà più.

E disse: — Come posso

restà lontana dar boschetto mio

dove ciò er nido su l’abete rosso?

Ringrazzia Iddio che nun t’è annata peggio;

 trillò un Canario che je stava accanto

pur’io, sur primo, ciò sofferto tanto:

ma poi ripresi subbito er gorgheggio.

E mó, piuttosto che schiattà de rabbia,

m’adatto a fa’ li voli su misura:

me bevo er Celo e canto a la Natura

che vedo tra li ferri de la gabbia.

Trilussa

Oltre-

Tra l’azzurro del cielo

naviga una nuvola

come veliero sul mare

il sole accende i colori

con i suoi dardi amorosi

A piedi nudi

cammino sulla battigia

mentre i pensieri sono oltre

sento ancora il suo profumo

mi avvolge

col suo caldo abbraccio

e il mio cielo si faceva rosso fuoco

e mille scintille accendevano la notte

Scesa è l’oscurità

….”e i raggi della Luna baciano il mare”.

Mentre scivola il tempo

Intriso di ricordi.

Franca Novello©

Incipit … ….”e i raggi della Luna baciano il mare” di Percy  Bysshe Shelley

Appello per un fagiolino magico!

 Aderisco  alla promozione di Veronica lanciata da Silvia e Liza

Diamo una mano a Veronica???

Vi piacciono? Sì? Davvero? E vi piacerebbe collaborare ad una grande magia? Anzi alla magia più grande che esista? Ebbene, se acquisterete una delle opere qui sotto riprodotte e così contribuirete a mettere un fagiolino magico nel mio pancino (il metodo Madre Natura, ahimè, con me non funziona proprio!)

Per fare questa magia mi si chiede non polvere magica ma una botta di €, una cifra che per me è molto, troppo, grande … perché anche il dio denaro mi guarda di traverso … per questo chiedo di partecipare: tanti piccoli acquisti possono arrivare a fare davvero questa grande magia.

Ma potete contribuire anche semplicemente ripostando questo mio annuncio, allargando il numero di potenziali partecipanti.

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Quando le donne sono affamate.

Certe volte le donne hanno molta fame. Aprono il frigorifero e vorrebbero ingoiare tutto quello che c’è dentro.

Entrano in una pasticceria e vorrebbero ingurgitare ogni cosa, fino a scoppiare. Mangiano la cioccolata e vorrebbero non smettere mai. Mangiano i biscotti e ne finiscono due pacchi. Mangiano le patatine e vanno avanti fino a star male.

C’è una bocca affamata dentro di loro: grida per essere riempita, scalpita come una bestia selvaggia per ricevere ciò che vuole: cibo! cibo! cibo!

Ma il cibo è solo l’involucro di quello che la bocca affamata chiede. Dietro quella voglia famelica c’è di più: c’è la voglia di qualcosa che faccia sentire vive. E’ la donna che arde di fame di se stessa, pallida della sua passione, a digiuno della sua anima.

Le donne affamate spesso non seguono la loro vera natura: hanno smesso di cantare, hanno intrappolato le loro parole da qualche parte, hanno appoggiato la penna, hanno scelto di essere “troppo in ordine”, “troppo carine” , “troppo compiacenti”, “troppo perfette”, “tropo simpatiche”, “troppo disponibili”.

Sono lontane dalla loro vita profonda, passionale, nutriente, rigenerante: spesso svalutano il proprio lavoro, si sentono in colpa se non sono disponibili per tutti, si autoimpongono di stare zitte, di non esprimersi, accantonano le loro aspirazioni, mettono sotto sale i loro desideri.

Hanno arrotolato la passione e hanno stretto un laccio attorno, hanno scritto la parola “rassegnazione” sul muro della loro camera, hanno appoggiato la penna, hanno gettato la tela e poi giurato di guardare dall’altra parte, per non vederla più.

Spesso queste donne hanno la sensazione di essere “immobilizzate” e in questo immobilismo si costringono a non andare, a non muoversi, a non pretendere, a non diventare, a non scoprire. La loro vita è “una bocca vuota” e il cibo diventa la metafora di un nutrimento che non arriva da un’altra parte.

Ma non è una situazione irreversibile.

È semplicemente necessario “un risveglio”.

Bisogna avvicinarsi all’anima, che giace da qualche parte con le ossa spezzate, e ricomporla.

Come fare?

Chiedendo a noi stesse cosa davvero desideriamo. Non è così difficile come sembra. Nel momento in cui ci chiniamo pietose sulla nostra anima esangue lei si rianima. Le basta poco. Un po’ di ascolto, una riflessione vera, una risposta sincera: rivolta a noi.

Le donne sanno molto bene cosa vogliono, quando se lo chiedono con sguardo sincero. Conoscono il motivo di quella bocca affamata, di quelle mani tese per ricevere altro cibo.

Quando risvegliamo la nostra anima lei non parla in modo criptato: ci dice a chiare lettere quale direzione prendere. E’ un’amica sicura, fidata, compassionevole, stimolante….lei ha le risposte che cerchiamo… e allora che, come per magia, quella bocca affamata si chiude e dentro di noi nasce una nuova energia, la voglia di vivere davvero la nostra vita…

Simona Oberhammer

 

 

Favole.

Pe’ conto mio la favola più corta

è quella che se chiama Gioventù:

perché… c’era una vorta…

e adesso non c’è più.

E la più lunga? E’ quella de la Vita:

la sento raccontà da che sto ar monno,

e un giorno, forse, cascherò dar sonno

prima che sia finita…

Trilussa.

 

Per Sempre.

Mentre  cammino nel bosco

Sento il frusciare delle foglie

Mosse dai lesti scoiattoli

Poi il silenzio mi avvolge

Le giunchiglie

 fanno capolino tra l’erba

un distesa di margherite

attrae il mio sguardo

mentre  uno stormo

di uccelli si eleva in volo.

Mi resterà nel cuore

Questo frammento

Di vita –

“Habere non haberi”.

Franca Novello©

Incipit la frase latina “Habere non haberi”.

Sentiero.

Nascosta nelle pieghe del tempo

Cullata dal vento dei ricordi

Percorro il sentiero della vita

Con gli occhi asciutti

Ho lasciato le lacrime

Lungo il sentiero.

“…in ognuna fiorì un asfodelo,

il triste giglio del cielo…

Franca Novello©

 

 

Incipit … “…in ognuna fiorì un asfodelo, il triste giglio del cielo… di Sergio Corazzini.

Scatto di Andy Prokh

Il fotografo russo Andy Prokh ha realizzato degli splendidi scatti con sua figlia Kate e il gatto Tom, un bellissimo esemplare di British Shorthair

Piccole favole narrate dalla macchina fotografica di un esperto di economia nato in una piccola città rurale di Ural, appassionato di fotografia da sempre, in modo più professionale solo da qualche anno.

Fonte web

Ottobre … Acrostico

Ornata è questa mattina di

Toni caldi  magia del

Tempo che decora di

Ocra le tremule  foglie

Brillano baciati dal sole i

Rami ondeggianti

E io respiro.

Franca Novello©

 

 

Buon ottobre  a tutti.

Er grillo zoppo

Er grillo zoppo

Ormai me reggo su ‘na cianca sola.

diceva un Grillo – Quella che me manca

m’arimase attaccata a la cappiola.

Quanno m’accorsi d’esse priggioniero

col laccio ar piede, in mano a un regazzino,

nun c’ebbi che un pensiero:

de rivolà in giardino.

Er dolore fu granne… ma la stilla

de sangue che sortì da la ferita

brillò ner sole come una favilla.

E forse un giorno Iddio benedirà

ogni goccia de sangue ch’è servita

pe’ scrive la parola Libbertà!-

Trilussa.

Gli Angeli di Loreto

Si racconta che più di settecento anni fa un’immensa luce squarcio la buia notte, al sorgere del sole il mistero fu svelato una casetta tenuta sospesa da bellissimi Angeli, volava nell’aria fino a posarsi sul colle sottostante.

Le persone che si recarono sul luogo videro la casa di Nazareth, quella che Gesù aveva abitato per trent’anni, avvolta da un inteso profumo e un canto melodioso.

Nel 1900 dagli archivi vaticani scaturì che una Nobile donna bizantina di nome Margherita Angeli incaricò nel XIII secolo di salvare i materiali della Santa Casa dalle insidie musulmane per ricostruire a Loreto l’edificio originale, la fece trasportare a Loreto, dove possedeva boschi e terreni.

Importanti ricerche archeologiche furono svolte sia a Loreto sia a Nazareth per capire se quest’edificio era realmente ciò che si pensava.

 A  testimonianza dell’originalità del manufatto sono: i graffiti nelle pietre molto simili a quelli rinvenuti nella Terra Santa e più precisamente a Nazareth; pollini di provenienza palestinese; cinque piccole croci di stoffa rossa rinvenute in una cavità sotto “la Finestra dell’Angelo” tipica dei cavalieri crociati che forse si occuparono del trasporto.

Franca Novello ©

La statistica.

Sai ched’è la statistica? È na’ cosa

che serve pe fà un conto in generale

de la gente che nasce, che sta male,

che more, che va in carcere e che spósa. 

Ma pè me la statistica curiosa

è dove c’entra la percentuale,

pè via che, lì, la media è sempre eguale

puro co’ la persona bisognosa. 

Me spiego: da li conti che se fanno

seconno le statistiche d’adesso

risurta che te tocca un pollo all’anno: 

e, se nun entra nelle spese tue,

t’entra ne la statistica lo stesso

perch’è c’è un antro che ne magna due.

Trilussa

Interroga …

Interroga i tuoi pensieri e cambia il mondo.

Byron Katie

Aria Nuova.

Oggi si respira un’aria nuova

Un alito di vento

Fa danzare le rosate fronde

Tra i filari grappoli dorati

Brillano al sole.

Nuvole grigie velano

L’azzurro cielo

Uno stormo di uccelli

Passa veloce

E si dilegua all’orizzonte

Come il tempo trascorso.

Muti sono ora i cortili

E i passi sono veloci.

Canta la cicala

Il suo ultimo stornello

Franca Novello©

 

S. Maria del Popolo… La leggenda.

A Roma di fronte alle chiese gemelle a piazza del popolo è situata S. Maria del Popolo.

Sul nome di questa chiesa corre una leggenda.

Si narra che alla morte dell’imperatore Nerone la salma fu deposta al centro della piazza e in memoria fu piantato un albero di noce… attirati dalle spoglie di Nerone demoni e spiriti, infestarono la zona intimorendo i romani residenti.

In preda alla disperazione il popolo si rivolse al Pontefice Pasquale II che sancì tre giorni di digiuno e si ritirò in preghiera, mentre stava in orazione, gli apparve la Vergine Maria che gli suggerì di abbattere il noce disseppellire Nerone bruciare il suo corpo e disperdere le ceneri nel Tevere.

Dopo i tre giorni di digiuno il Pontefice mese in atto quanto suggerito dalla Vergine Maria, la pace torno e la popolazione per ringraziamento fece costruire una cappella la dove prima si ergeva l’albero.

Nel 1472 Papa Sisto V la sostituì con l’attuale chiesa, egli impose il nome S. Maria del popolo in memoria della volontà popolare.

Franca Novello©

Fotografia di Richard Calmes… Angel Decending…

Il National Museum of Dance di Saratoga Springs, New York, ha selezionato Dance Magic:

la fotografia di Richard Calmes da aprile 2014 ad aprile 2015.

 

Immagine

Chimere

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